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venerdì 22 luglio 2011

Il matrimonio dell'anno



Mi si sposa la gemella. E son soddisfazioni. Non che questo c'entri col viaggio o con questo blog. Ma oggi ho solo pensieri rosa e azzurri. Mi commuoverò, ma solo all'ultimo momento. Mi succede sempre così e non chiedetemi perché, che non lo so.

No, non celebro io il matrimonio. E no, non sono il testimone della sposa. Ho un compito molto più importante. Ma dai? Persino più del nodo alla cravatta rosa e della corona di roselline bianche. Che dev'essere quasi pronta. E che farà impallidire quelle di Kate Moss. Altro che.

Comunque, i preparativi procedono con alacre sollecitudine. É quasi tutto sistemato e io, per fortuna, dovrò fare ben poco. Che poi mi incasino. Il matrimonio dell'anno è alle porte. E anche chi ha potuto seguire solo in tv quelli di Kate e Kate e Charlene, questa volta avrà un posto in prima fila. Che anche queste son soddisfazioni. Vero?

Chissà come se lo immaginava la gemella, quando eravamo piccini, questo giorno. Non è che ne abbiamo mai parlato, siam gente fatta così. Magari ne discuteremo quando tornerà dal suo mese negli States. Ebbene, un bel viaggio anche quello. Infatti. E se vorrà sapere come vorrei che fossero le mie, di nozze, che le dico? Vabbè questo è tutto un altro discorso...

Allora, ma solo per oggi, lasciamo perdere viaggi e venti.
E Mazal Tov alla gemella. I <3 U

giovedì 21 luglio 2011

Sono un figo. Evvai

Sono un figo. Applaudo Renzi che riesce a farsi dare del bambino a quasi quarant’anni e il giorno dopo mi “bacchettano”. Come alle elementari. Quando ci andavano loro, che poi i tempi sono cambiati. Ma comunque, sono un figo. Evvai.
Dunque, secondo l’amico Rocchino Muliere avrei commesso un errore. Faccio fare brutta figura al Partito perché parlo di poltrone. In effetti, meglio tacere. Per ora, meglio non dire niente. Prepararsi, in silenzio. Cercare casa. Verrà il giorno.
E poi, vuoi mica fare la demagogia. Quella no, per carità. La gente non ci capisce. C’ha un sacco di problemi e noi parliamo di poltrone? Soprattutto noi che ce le abbiamo, le poltrone. E ben retribuite. Con lui farei a scambio per sei mesi, così estinguo il mutuo e cambio pure la macchina. Che servirebbe. Ma questa è demagogia e così si distrugge il partito. E io ci credo nel partito, io che mi sono iscritto nel 1915, quando iniziava la prima guerra.
Una considerazione, poi la smetto. È che 'sto blog dovrebbe parlare di un viaggio, ma non si capisce quando inizia. Ma vedrete che alla fine si capisce e pure questa considerazione c’entra. Se io dico che non sarò candidato ecc. ecc. e tu mi rispondi che “parlo di poltrone”,  forse è meglio fermarci . “Chi gioca in prima base? Chi. Chi gioca in prima base…”. Ecco io mi fermo qui, anche perché poi la gente non ci capisce.
In effetti i problemi sono ben altri. E io ne ho un paio da risolvere entro sabato: fare un nodo degno alla cravatta rosa per il matrimonio dell’anno. E recuperare una coroncina di rose. Bianche, uguali uguali a quelle delle damigelle di Kate Moss. E poi si parte, davvero. Che Novi, se non lo abbiamo capito, è una città di anziani. Buen retiro perfetto per politici di seconda fascia.

in viaggio con Manubrio